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SOVRAINDEBITAMENTO: RELAZIONE ED ATTESTAZIONE ACCORDO DI COMPOSIZINE DELLA CRISI

Aggiornato il: 12 nov 2020

In questo articolo si vuole affrontare il contenuto della relazione ex art. 6 L.3/2012, il quale prevede che “l’organismo di composizione della crisi verifica la veridicità dei dati contenuti nella proposta e nei documenti allegati, attesta la fattibilità del piano ai sensi dell’art. 9 comma 2.


Accordo di composizione della crisi da sovraindebitamento, istituto introdotto con la L.3/2012 consente al debitore non fallibile di proporre un accordo giudiziale ai propri creditori, anche mediante falcidia del credito. Per una consulenza su Roma, Fiumicino, Ladispoli, Cerveteri www.gestoridellacrisi.it
Accordo di composizione della crisi, procedura introdotta con la Legge n.3/2012. www.gestoridellacrisi.it

L’accordo di ristrutturazione dei debiti introdotto dalla Legge n.3/2012, ai sensi dell’art. 6, prevede la possibilità di presentare una proposta di ristrutturazione ai propri creditori, i quali potranno esprimere la propria opinione mediante l’operazione di voto.


A differenza del piano del consumatore l’accordo è accessibile da tutti i debitori che possono fare ricorso alle procedure di sovraindebitamento:

- Consumatore

- Imprenditore commerciale sottosoglia fallimentare

- Imprenditore agricolo

- Professionisti

- Start-up innovative

- Enti non commerciali


Il Gestore della Crisi, nominato facente funzioni dell’Organismo di Composizione della Crisi, deve:

  1. Attestare la fattibilità del piano.

  2. Attestare il valore di mercato attribuibile ai beni sui quali insiste una causa di prelazione, qualora la proposta non prevedesse il soddisfacimento integrale dei creditori privilegiati (art. 7 comma 1).

  3. Verificare la veridicità dei dati contenuti nella proposta, oltre che dei documenti allegati.

Abbiamo realizzato un file word con uno schema di relazione che potrete scaricare e modificare gratuitamente, di seguito una sintesi dello schema che bisognerebbe seguire per una relazione di attestazione base.

1) INTRODUZIONE

Vengono riportati i dati identificativi della procedura e del gestore.

2) DESCRIZIONE DEBITORE

Si procede con la presentazione del debitore, indicandone le generalità e la tipologia di debitore al fine di individuare la compatibilità con le procedure di sovraindebitamento. Importante è fornire le informazioni necessarie al giudice per determinare l’ammissibilità, non è consigliabile che il Gestore esprima giudizi su questioni di competenza esclusiva del Giudice.

3) ESPOSIZIONE MASSA PASSSIVA

Ricostruzione della situazione debitoria dell’istante, con esposizione dei fatti che hanno portato allo stato di sovraindebitamento.

4) ESPOSIZIONE MASSA ATTIVA

Riportare dettaglio del patrimonio del debitore, una valutazione dei beni è necessaria in particolare in caso di attestazione di incapienza qualora non vi fosse la piena soddisfazione del creditore privilegiato.

5) ESPOSIZIONE EVENTUALI ATTI DISPOSITIVI ULTIMI 5 ANNI

Necessario presentare al giudice i risultati delle indagini fatte, con elenco degli eventuali atti dispositivi posti in essere dal debitore negli ultimi 5 anni.

6) ESPOSIZIONE PROPOSTA

E’ necessario riportare il dettaglio della proposta con percentuali di falcidia, tempistiche e modalità di versamento delle rate. Individuale le percentuali di voto per ogni creditore, si rammenta la necessità di ottenere il 60% dei voti favorevoli, con riferimento ai creditori non soddisfatti integralmente. Il creditore soddisfatto al 100% non ha diritto al voto, pur se il recente orientamento giurisprudenziale prevede che il creditore privilegiato pur se soddisfatto dal piano al 100% abbia diritto ad esprimere il proprio voto qualora tale soddisfacimento avvenga oltre i 12 mesi dall’omologa, in deroga all’art. 8 comma 4 (si rimanda ad apposito articolo).

7) ATTESTAZIONE VERIDICITA’ DEI DATI E FATTIBILITA’ DEL PIANO

Il Gestore della crisi deve concludere la propria relazione con le attestazioni richieste dalla Legge n.3/2012 ex art.6, ovvero: “l’organismo di composizione della crisi verifica la veridicità dei dati contenuti nella proposta e nei documenti allegati, attesta la fattibilità del piano ai sensi dell’art. 9 comma 2.


La relazione deve essere allegata alla proposta al momento del deposito.


Di seguito si allega uno schema di relazione con attestazione dell’accordo di ristrutturazione del debito, gratuito e disponibile ad essere scaricato e modifica. Si invita i colleghi gestori a fornire ogni indicazione al fine di migliorare tale schema, inviando email all’indirizzo gestoridellacrisi@gmail.com


FAC-SIMILE relazione attestazione accord
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Download • 63KB

Grazie e buon lavoro.


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