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SOVRAINDEBITAMENTO: ANCHE ROMA AMMETTE PIANO CON DILAZIONE PRIVILEGIATO ULTRANNUALE

Aggiornamento: 26 ott 2020

La Dott.ssa Angela Coluccio, Giudice della sezione fallimentare di Roma, con decreto di omologazione del 28/09/2020, ha ammesso la possibilità, in un piano del consumatore, di dilazionare il credito privilegiato otre l'anno, in deroga all’art. 8 comma 4 della Legge n.3/2012. L'articolo di legge consente una moratoria di massimo 12 mesi per il pagamento dei creditori muniti di privilegio, pegno o ipoteca.



Particolarmente interessante è la valutazione fatta dal Giudice nell’interpretare la mancata opposizione al piano da parte del creditore come una manifestazione di volontà positiva alla dilazione.

La Suprema Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 17834/2019, ha enunciato il seguente principio “Negli accordi di ristrutturazione dei debiti e nei piani del consumatore è possibile prevedere la dilazione del pagamento dei crediti prelatizi anche oltre il termine di un anno dall’omologazione previsto dall’art. 8, comma 4, della legge n.3 del 2012, ed al di là delle fattispecie di continuità aziendale, purché si attribuisca ai titolari di tali crediti il diritto di voto a fronte della perdita economica conseguente al ritardo con cui vengono corrisposte le somme ad essi spettanti o, con riferimento ai piani del consumatore, purché sia data ad essi la possibilità di esprimersi in merito alla proposta del debitore”, inoltre aggiunge che la diversa conclusione non può “trovare ostacolo nel fatto che il piano del consumatore…non prevede la possibilità del voto, atteso che l’asimmetria (rispetto all’accordo di composizione proponibile dal debitore ex art. 7 della medesima legge) può essere colmata, alfine, in via interpretativa, nell’ambito delle regole che attengono a quel piano; regole che, per come formulate, non escludono la possibile rilevanza di libere ed appropriate forme di manifestazione di volontà cui associare la tutela del creditore”.

In molti tribunali questa apertura alla dilazione ultrannuale nei piani del consumatore è consentita previa manifestazione esplicita di accettazione da parte del creditore prelatizio da allegare al deposito, in questo caso particolare la Dott.ssa Coluccio ha invece ritenuto che la mancata opposizione fosse comunque una manifestazione di volontà esplicita, valutazione che riteniamo di condividere.

Si aprono diverse possibilità interessanti per piani del consumatore al momento parcheggiati perché privi dell’approvazione del creditore privilegiato, il quale si vedrebbe dilazionato il soddisfacimento del proprio credito oltre i dodici mesi dall’omologa.

Buon lavoro a tutti.



Trib
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