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EXCEL PER IL BANCARIO: VERIFICA TEG FINANZIAMENTO

Aggiornamento: 12 nov 2020

Con questo articolo vogliamo introdurre il concetto del T.I.R. (Tasso Interno di Rendimento) e la sua applicazione per la valutazione del costo dell’indebitamento in caso sia previsto un piano d’ammortamento con rientro pluriennale (ad es. un mutuo).

Allegato al presente articolo è possibile scaricare un piccolo tool in grado di generare automaticamente piani di ammortamento da pochi input e valutare il tasso effettivo dell’operazione, integrando anche la possibilità di verificare come tale tasso cambi in funzione di alcune ipotesi di estinzione.

Si tratta di una versione che non può sostituire una consulenza di un professionista, ma fa parte di una seri di tool che verranno messi a disposizione di tutti gratuitamente e saranno oggetto di revisione sulla base delle vostre opinioni che potete inviare a gestoridellacrisi@gmail.com, in modo da perfezionarlo e ampliarlo.


Come verificare il tasso effettivo di un finanziamento con ammortamento alla francese utilizzando excel. Per una perizia econometrica professionale su vizi ed anomalie contrattuali www.gestoridellacrisi.it consulenza su Roma, Fiumicino, Ladispoli, Cerveteri.

IL PIANO DI AMMORTAMENTO ALLA FRANCESE

Finanziamenti come i mutui sono rapporti caratterizzati da condizioni e flussi sostanzialmente predeterminati già al momento della stipula.

La maggior parte di questi contratti prevede un’operatività basata su un unico flusso in entrata, alla data dell’erogazione del finanziamento, ed una serie di flussi in uscita, ovvero le rate che nella stragrande maggioranza dei casi saranno tutte di pari importo e quindi basate su di un piano di ammortamento alla francese.

In un mutuo con ammortamento alla francese la rata viene determinata nel seguente modo:

R= (C*i)/(1-(1+i)⁻ⁿ)

R= rata

C= il capitale erogato dalla banca

n= il numero complessivo delle rate

i= tasso interesse applicato. Se il tasso applicato viene espresso su base annuale bisogna trasformarlo in base mensile, se il tasso su base annuale è 6%, su base mensile sarà 0,5%.

La rata è composta da una quota capitale, che va a ridurre il debito residuo, mentre la quota interesse costituisce il corrispettivo richiesto dalla banca per il godimento del capitale non ancora rimborsato.

Di seguito vi riporto uno schema semplificativo di come ricreare un piano di ammortamento.

R= Costante

QI (Quota Interessi)= Per la prima rata C*i, poi DR*i.

QC (Quota Capitale)= R-QI

DE (Debito Estinto)= QC la prima rata, poi sarà dato da DEn-1+QCn fino a coincidere nell’ultima rata con il capitale erogato C.

DR (Debito Residuo)= C – QC per la prima rata, poi sarà dato da C – DE

QI (Quota Interessi)= C*i per la prima rata, poi DR*i

L’importo rata è fisso, come già detto, e ricavabile dalla formula sopra citata, ma si può anche generare utilizzando la FUNZIONE RATA di Excel inserendo come input il capitale erogato, il tasso contrattuale e il numero di rate.

Ovviamente, nel caso cambiasse il tasso nel corso nella vita del finanziamento bisognerà aggiornare il piano di ammortamento in funzione dei nuovi parametri.

Abbiamo ora il nostro bel piano di ammortamento, però è necessario integrarlo inserendo tutti gli eventuali oneri che l’istituto addebita oltre agli interessi passivi, come: commissioni d’incasso, penali, spese di istruttoria, ecc..

Così facendo avremo i reali flussi in entrata (il capitale erogato) ed in uscita (le rate con annesse spese correlate all’erogazione del finanziamento) propri del contratto di finanziamento oggetto della nostra analisi.


IL TASSO INTERNO DI RENDIMENTO

Adesso passiamo a determinare l’effettivo tasso che viene applicato e per farlo si utilizza il metodo del T.I.R., come detto il Tasso Interno di Rendimento.

Il TIR (o IRR, acronimo dall’inglese Internal Rate of Return) è un indice di redditività finanziaria di un flusso monetario, si tratta di una metodologia che si fonda sul contrapporre il valore attuale di tutti i flussi in entrata con il valore attuale dei flussi in uscita, dei quali si conoscono importi e rispettive scadenze. Viene utilizzata per stimare il rendimento di un investimento, ma trova applicazione anche nei finanziamenti, come di seguito illustrato.

Nel calcolo dell’attualizzazione di un capitale la formula è la seguente:

M(t) = Va = M*(1+i)⁻ᵗ

Dove:

• Va: Valore attuale

• M: montante (capitale + interessi)

• i: tasso di interesse

• t: tempo di attualizzazione

In concreto si tratta di risolvere un’equazione nella quale si conoscono i valori di tutti i termini ad eccezione di uno, ovverosia il TIR che nel caso dei finanziamenti coincide con il T.E.G. (Tasso Effettivo Globale).

La risoluzione dell’equazione è spesso di difficile soluzione, in quanto si basa su metodi di calcolo iterativo, ma ci viene in aiuto excel, il quale grazie attraverso la funzione TIR.X ci restituisce il valore del TIR in pochi istanti.

E’ necessario creare una colonna con i flussi (ovviamente i flussi in entrata devono avere segno diverso da quelli in uscita) ed una colonna con le date dei relativi addebiti o accrediti, a questo si può accedere alla funzione TIR.X e si dovrà indicare come “valori” la colonna dei flussi, e come “date_pagamenti” le scadenze in colonna DATA, poi vi chiederà di inserire un valore “ipotesi” che Excel prendere come riferimento per il proprio calcolo iterativo, solitamente utilizzo 0 o 1, ma è ininfluente in flussi propri di un piano d’ammortamento alla francese.

A questo punto vi invito a testare il file e farci avere vostri riscontri.

Buon lavoro.


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VERIFICA TEG MUTUO CON EXCEL
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