• Staff Gestori della Crisi

QUAL E’ LA DEFINIZIONE DI SOVRAINDEBITATO? PROVIAMO A SPIEGARLO IN POCHE E SEMPLICI PAROLE

Buongiorno,

iniziamo questo ciclo di mini-guide dal concetto principale, quando si definisce un soggetto sovraindebitato?



La legge n.3 del 2012 ha introdotto una vera rivoluzione introducendo degli strumenti utili per la ristrutturazione del debito di quei soggetti “non fallibili” che si trovano in uno stato di sovraindebitamento.


Per soggetti non fallibili si intende per tutti coloro che non posso fare accesso alle procedure previste dalla legge fallimentare, in questa serie di articoli ci rivolgeremo alla figura del consumatore ovvero “la persona fisica che agisce per scopi estranei all’attività imprenditoriale, commerciale, artigiana o professionale”.


L’art. 6, comma 2, lett. a), della legge ci dice che per sovraindebitamento si intende “la situazione di perdurante squilibrio tra le obbligazioni assunte e il patrimonio prontamente liquidabile per farvi fronte, che determina la rilevante difficoltà ad adempiere le proprie obbligazioni, ovvero la definitiva incapacità di adempierle regolarmente”.


E che vuol dire?

Quando la Legge riporta “perdurante squilibrio” si intende una situazione non transitoria, passeggera, ma stabile, consolidata e tale da non consentire di poter far fronte ai propri debiti con le liquidità disponibile o con beni liquidabili in tempi brevi, ovvero essere impossibilitati a soddisfare i propri creditori secondo le scadenze prestabilite.

Il legislatore, con la definizione di cui sopra, ha voluto ricondurre allo stato di sovraindebitamento non solo chi si trova in un evidente stato di insolvenza, ovvero con debiti scaduti e non pagati, ma anche chi pur se in bonis, cioè ha fino ad oggi rispettato tutte le proprie scadenze di pagamento, si trova ora in una particolare situazione di squilibrio tale da considerarsi perdurante nel tempo e quindi tale da non consentire più di far fronte ai futuri impegni e scadenze, pensate ad esempio agli effetti di una improvvisa perdita del posto di lavoro.


Ho degli immobili di proprietà che valgono anche più del debito maturato, sono comunque sovraindebitato?

La Legge chiarisce che il debitore può considerarsi sovraindebitato anche qualora il patrimonio dello stesso possa avere un valore superiore all’intero debito, ma non sia liquidabile in tempi brevi, ovvero “prontamente liquidabile”. I beni da considerare tali sono quelli che si trovano nell’immediata disponibilità del debitore, quali denaro contante, assegni, conti correnti, ecc…, oppure gli strumenti finanziari negoziati in mercati regolamentati che consentono una rapida conversione in liquidità (titoli, quote di fondi comuni di investimento, azioni,ecc…).


Nelle prossime guide analizzeremo le varie procedure nel dettaglio.


Spero che questa prima “pillola” sia stata utile a definire il concetto di sovraindebitamento, indispensabile per capire la Legge n.3 del 2012 e conoscerne i requisiti oggettivi.


Per qualsiasi suggerimento o domanda potete scrivere all’email gestoridellacrisi@gmail.com


Buon proseguimento.



Dott. Gabriele Leone

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