• Staff Gestori della Crisi

A CHI PRESENTARE DOMANDA DI ACCESSO AD UNA DELLE PROCEDURE DI SOVRAINDEBITAMENTO?

Aggiornato il: mar 7

Buongiorno,

in questa terza puntata delle mini-guide, dedicate al consumatore che vuole conoscere le procedure di sovraindebitamento, parleremo dell’Organismo di Composizione della Crisi (O.C.C.) e cosa bisogna fare per presentare istanza di nomina di un Gestore della Crisi.



Come prima cosa risulta necessario definire in modo semplice cos’è l’O.C.C.

La normativa relativa alla materia del sovraindebitamento ha individuato come punto di riferimento per la gestione delle procedure, gli “Organismi di Composizione delle Crisi” (O.C.C.).

L’O.C.C. è definito dall’articolo 2, comma 1, lettera d), del decreto n. 202 del 2014 come: “articolazione interna di uno degli enti pubblici individuati dalla Legge e dal presente regolamento che, anche in via non esclusiva, è stabilmente destinata all’erogazione del servizio di gestione della crisi da sovraindebitamento”.

L'organismo di composizione della crisi è un ente terzo, imparziale e indipendente al quale ciascun debitore, tra quelli aventi i requisiti soggettivi, può rivolgersi per fare domanda di accesso ad una delle procedure di composizione della crisi da sovraindebitamento di cui alla legge 3 del 2012.

L'O.C.C. riceve le istanze e, dopo aver provveduto a valutare il rispetto dei presupposti di legge, nomina un professionista facente funzioni O.C.C., ovvero il "Gestore della crisi", il quale provvede ad esaminare la documentazione prodotta, assistendo il debitore nel gestione della procedura di ristrutturazione dei debiti, con lo scopo finale di formulare una relazione che attesti la veridicità e la fattibilità della proposta presentata dal debitore assistito, preferibilmente, dal proprio advisor.

La finalità è ottenere l’omologazione di un accordo di composizione della crisi, un piano del consumatore o l’apertura della procedura di liquidazione del patrimonio del debitore.


Come avviare una procedura di sovraindebitamento?

Per avviare una delle tre procedure previste dalla legge n.3/2012 è necessario presentare istanza, utilizzando l’apposito modulo predisposto dal rispettivo O.C.C. contenete le specifiche autocertificazione richieste dalla norma e dal regolamento, copia di un documento d’identità, solitamente l’attestazione di versamento acconto forfetario sui costi della procedura e soprattutto un prospetto che elenchi:

- i creditori e relativo ammontare del credito con riferimento contrattuale;

- gli eventuali debitori dell’istante, con relativa indicazione del valore nominale del credito;

- patrimonio mobiliare e immobiliare;

- dichiarazione redditi ultimi 3 anni;

- stato di famiglia;

- prospetto spese famigliari e quindi rapporto entrate/uscite preferibilmente mensili.


Spesso alcuni O.C.C. non prevedono tutta la documentazione sopra elencata come obbligatoria in sede di deposito dell’istanza, ma essendo documenti e dati necessari e che comunque dovranno essere prodotti, si consiglia di predisporrà sin da subito in modo che il Gestore e il Referente dell’O.c.c. ( il responsabile) possa valutare adeguatamente la migliore procedura attuabile.

L’elenco della documentazione andrà comunque integrato nel corso dell’elaborazione della proposta di piano, accordo e anche liquidazione.


Si consiglia sempre di farsi affiancare da un consulente, che sia il vostro avvocato o commercialista, che vi assista nella predisposizione dell’istanza e successivamente nell’elaborazione della proposta da presentare prima al vaglio dell’attestazione del gestore della crisi e successivamente dei creditori o del tribunale.


Spero che questo breve articolo possa aver aiutato a comprendere l’iter preliminare per avviare una delle procedure di ristrutturazione del debito.


Per qualsiasi chiarimento o richiesta di consulenza in merito alle procedure di sovraindebitamento vi invitiamo a contattarci www.gestoridellacrisi.it.


Buona lettura e buon lavoro a tutti.

7 visualizzazioni0 commenti